La storia de La Smorfia
Il laboratorio "La Smorfia" è il tipico laboratorio d'arte e artigianato napoletano, dove tutto si fonde alla perfezione con lo scenario unico del centro storico di Napoli, dove infatti esistono anche molte altre botteghe di questo genere. A Napoli le attività artigianali tramandate dall'antichità non sono considerate hobby, ma vero e proprio lavoro con tempi d'impegno giornalieri che toccano anche punte di 10 ore di lavoro. L'eterna tradizione artistica cittadina è rivalutata attraverso attività di questo genere in cui i "nuovi artisti" competono egregiamente con le doti tecniche e creative dei loro antenati artigiani. La Smorfia apre i battenti nel 2001. I soggetti prodotti sono soprattutto pastori e personaggi per l'arte presepiale, riproduzioni di icone sacre ed oggettistica.
Quindi, come nella migliore tradizione, Arte presepiale innanzitutto: pastori alti fino a 70 cm e pastorelli di 15 cm, animaletti al seguito delle statuine primarie della Natività perfettamente in armonia con le varie scene di campagna sono completamente modellati a mano, con occhi di vetro e orecchie di piombo rigorosamente alla maniera del '700. Bellissimi i soggetti dell'arte sacra, in particolare riproduzioni di icone sacre raffiguranti le principali "santità", diffusamente presenti nelle case napoletane almeno fino alla fine dell'800, realizzate con le stesse tecniche e con gli stessi materiali dell'epoca: Sant' Anna e San Gioacchino, San Gennaro e Maddonne Addolorate dagli splendidi sguardi sofferenti che toccano il sublime, collocati in campane di vetro.
La prima e fondamentale arte per la creazione dei soggetti è, naturalmente, la scultura:essa predispone la base della lavorazione e permette di raggiungere la massima padronanza dei materiali per plasmare, secondo le esigenze del committente di turno, forme e figure di ogni genere, veri e propri "ritrati scultorei". Immancabile simbolo della cultura partenopea è il "pulcinella": riprodotto in ogni espressione facciale e corporale, personalizzato a seconda della grandezza richiesta, dal minuscolo menestrello souvenir o da bomboniera al più grande "portafortuna" da tenere in casa come un compagno di giochi o una persona di famiglia.
Ciò che si percepisce, entrando nella bottega, è l'amore ed il rispetto dell'originalità del soggetto: tecniche di lavorazione e scelte dei materiali testimoniano a lavoro finito questo fondamentale intento.Teste, mani, piedi dei pastori; animali in terracotta; occhi di vetro trisferici, corpi di stoppa con vestimenti cuciti a mano; basi in legno, bastoni in ottone, aureole, spade, corone e turbanti per Re Magi nell'oggettistica sacra; bicchieri, bottiglie di vetro, fiaschi impagliati a mano, strumenti ed utensili di lavoro, botti in legno di ogni misura, cestini intrecciati a mano colmi di frutta in cera per la paesaggistica popolare; campane di vetro tonde e ovali in cui si inseriscono scenari sacri arricchiti da templi e ruderi in legno e sughero e quant'altro di particolare e suggestivo si possa imaginare! Tutto viene minuziosamente eseguito a mano, colorato a freddo ed opacizzato per richiamare il carattere di antichità di ogni pezzo... Le creazioni del laboratorio "La smorfia" fanno il giro del mondo in Germania, Spagna e perfino negli Usa sono rinomati come veri e propri capolavori della tradizione artigianale partenopea "sacra e profana".