La Scarabattola

La storia de La Scarabattola

L'Officina d'arte presepiale "La Scarabattola", sita in Via dei tribunali, 50 nasce nel 1996 da un 'idea dei fratelli Salvatore ed Emanuele Scuotto, ai quali si aggiungerà in un secondo momento il fratello più giovane Emanuele. Essendo un'attività molto giovane, non è stata quindi trasmessa di padre in figlio.L'operato dei fratelli Scuotto e del loro staff trova larga diffusione anche all'estero soprattutto in Francia e Spagna, paesi in cui si ritrovano tradizioni presepiali molto antiche e molto simili a quella partenopea. Il nome "la Scarabattola" deriva dalle scatole o mobiletti in legno e vetro, contenenti la Natività di cui le case napoletane, nel corso del '700 si fregiavano come immancabile e particolarissimo oggetto di arredamento.

La Natività che fino ad allora era stata rappresentata alla classica maniera presepiale francescana, semplice e senza particolari raffigurazioni paesaggistiche, è inserita nella preziosa "scarabattola" con un impianto scenografico vero e proprio alle spalle dei personaggi principali legati alla nascita del Cristo. All'interno del prezioso scrigno la disposizione della Sacra Famiglia e dei pastori, così come anche nel presepe napoletano classico "a scoglio", rispecchiava quasi una scenografia teatrale in miniatura.

La ScarabattolaQuesta caratteristica formazione presepiale che è andata perdendosi nel tempo, con la naturale scomparsa di quegli artigiani, scultori e restauratori che ne erano stati gli artefici, è stata sostituita dalla predilezione per il "pezzo singolo", posto magari su una semplice base di legno, piuttosto che per l'intera scena. I frateli Scuotto hanno fondato il loro laboratorio con l'intento di "ripristinare la finezza plastica e coloristica del pezzo singolo", ma soprattutto con l'idea di far rinascere e riportare ad un meritato splendore proprio la tipologia scenica della Natività, caratteristica per quell'impostazione scenografica e teatrale in cui il "posto" di ogni pastorello modellava l'accordo armonico dell'intera scena.

I pastori prodotti da questo laboratorio presentano determinate caratteristiche strutturali:sono "pezzi unici" realizzati con testa in terracotta,mani e piedi in terracotta o legno su richiesta del committente, occhi in vetro o in vetroceramica,colorazione ad acqua o ad olio, il tutto montato su un corpo di fil di ferro e stoppa, di altezza variabile tra i 30 e i 50 cm.La vestizione dei pastori, i cui splendidi abiti sono realizzati in seta e stoffe varie, è ormai affidata a Raffaele Scuotto coadiuvato dalla sorella Anna Scuotto. Oltre all'arte presepiale, il laboratorio si distingue anche per un'eccellente attività scultorea, anch'essa basata soprattutto sulle doti artistiche di Raffaele Scuotto, che lavora su materiali preziosi e impegnativi quali il legno, il marmo ed il bronzo.